Pizzo e Bivona, località della Calabria attaccate a Vibo Valentia, fin dai tempi antichi, sono rinomate per la pesca dei tonni che, nel mese di Maggio e di Giugno, seguendo antichi percorsi, si avvicinano a migliaia alle coste calabresi.Orchestrato, il più noto gastronomo dell’antica Grecia, così scriveva ".....i tonni che nutrono la Costa di Tindari sono anche tra i migliori, ma se un giorno vai ad Ippona (l’odierna Vibo Valentia) vi troverai i tonni migliori di tutti e dopo questi non c’è più nulla che possa stargli a pari".Perfino personalità illustri, in passato, si recavano a Pizzo e Bivona per assistere ai riti preparatori della pesca dei tonni ed alla loro uccisione una volta entrati nelle tonnare fisse sorte tra il Cinquecento e la metà del Novecento lungo la costa vibonese (quella di Bivona è documentata già nel 1445).Le testimonianze di questa un’antica e sempre viva tradizione e di questo straordinario rapporto con il mare sono oggi presenti nel Museo del Mare a Pizzo Calabro, nella Tonnara di Bivona e nei moderni stabilimenti di lavorazione del tonno che sono tra i migliori d’Europa.
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