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Mercoledì 05 Maggio 2010 05:04 |
L’hinterland del cosentino rappresenta, in Calabria, l’habitat ideale per la coltivazione dei fichi dottati, pianta che da sempre è legata alla tradizione agricola e gastronomica calabrese.
Questi frutti si raccolgono a mano nel periodo che va da giugno ad Ottobre: maturi, dal sapore mieloso e di polpa morbida per secoli hanno rappresentato una delle provviste più gradite e meglio conservate.
Fino a qualche decennio fa l’essiccazione veniva fatta al sole e su rudimentali stuoie di canne mentre oggi avviene in appositi forni e la successiva lavorazione artigianale vede la trasformazione in tante prelibatezze, come le crocette, le trecce, le coroncine, i palloni, le confetture.
Vengono selezionati singolarmente, aromatizzati in diversi gusti, imbottiti di noci o di mandorle, al cioccolato, al limone, al rum, all’arancia, al caffè per diventare uno spuntino energetico ed un dessert davvero originale.
Sono sempre squisiti, ma ancora di più se gustati con un Mantonico passito della Locride o con un Greco di Bianco.
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